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La raccolta dell’uva in alcune regioni italiane è già iniziata da qualche giorno, ma nella maggior parte dei casi siamo ancora in tempi molto prematuri.

Cosa si può dire di questa vendemmia in arrivo? Veramente poco. E’ molto riduttivo e prematuro poter fare delle previsioni qualitative dell’annata; lo si saprà solo tra qualche mese, quando il vino è al sicuro in cantina!

momento di vendemmia 2011 nell’azienda COS, Sicilia

Possiamo però fare un’osservazione di com’è questa stagione estiva così eccessivamente calda e secca. Una valutazione estesa, a livello nazionale e quindi molto grossolana può evidenziare come in gran parte delle regioni viticole italiane non ci siano stati gravi problemi di malattie, ad eccezione di attacchi di peronospora durante la prima metà di giugno.
Il vento costante e le temperature alte hanno poi abbassato notevolmente il rischio di malattie per l’uva.
Di conseguenza però la scarsa o assente (specie nel centro-sud Italia) piovosità sta tuttora mettendo a rischio la qualità del raccolto di quei vigneti che crescono in terreni asciutti e poco profondi. In particolare, si sta già notando la scarsa presenza di acido malico.
Solo una buona gestione del suolo ed una potatura verde non troppo invasiva, può mantenere un buon stato nutrizionale dei grappoli e permettere così una fermentazione alcolica lineare.

Una fermentazione spontanea che non prevede additivi o correzioni chimiche, necessita di una materia prima matura e ricca di sostanze nutritive, oltre che sana e perfettamente integra; insomma, un’uva possibilmente perfetta, come solo un buon contadino sa produrre!

Vendemmiatori …. ora dite la vostra!!

raccolta di uva Merlot a Gambellara – Veneto

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