Ormai da quattro anni, allo scopo di monitorare la conformità delle aziende aderenti, VinNatur ha deciso di analizzare approfonditamente i prodotti di ogni associato. Nel 2012 le analisi svolte hanno visto la ricerca di 120 principi attivi di pesticidi (ossia la totalità dei prodotti chimici in commercio che vengono utilizzati per la cura del vigneto) e le quantità di anidride solforosa totale. Il laboratorio che ha curato il lavoro è Enocentro (Verona). Il grafico che vedete, gentilmente curato dagli amici di LINFOGRAFICO , mostra nel dettaglio i risultati ottenuti.
Un lavoro dispendioso ed accurato che al momento rappresenta il più importante processo di “auto-analisi” intrapreso da una associazione di vignaioli. Ciò vuole dimostrare la volontà di VinNatur di operare con chiarezza nel massimo rispetto di appassionati e professionisti del mondo del vino. Queste analisi hanno lo scopo di sensibilizzare sia i produttori che i consumatori in merito all’uso di alcune sostanze chimiche utilizzate in agricoltura; è bene ricordare infatti che queste, oltre a provocare danni ancora oggi sconosciuti per la salute umana, lasciano residui nei vigneti provocando gravi squilibri dell’ecosistema con perdite di biodiversità ed impoverimento dei suoli. I risultati delle analisi, concluse pochi giorni fa possono riassumersi così. Su un totale di 135 campioni analizzati 126 sono risultati completamente esenti da ogni tipo di pesticida, mentre i restanti 10 presentano residui di pesticidi. Un risultato molto confortante rispetto agli anni precedenti in quanto vede una diminuzione del 65 % dei vini inquinati. L’analisi dell’anidride solforosa totale ha evidenziato che 43 vini risultano avere meno di 10 mg/l di anidride solforosa (la legge permette in questi casi di apporre in etichetta la dicitura “NON CONTIENE SOLFITI AGGIUNTI”), i restanti 97 vini sono al di sotto dei 60 mg/l con poche eccezioni che superano questo livello. Tra qualche giorno verrà divulgato l’elenco delle aziende più meritevoli, che hanno dimostrato di non usare pesticidi da molti anni e che si prodigano per la diminuzione o l’inutilizzo dell’anidride solforosa.
For the past three years, VinNatur has decided to analyze in depth the products of each associate in order to monitor compliance with delegated member companies.
In 2012, the analyses carried out evidenced 120 pesticide active principles (ie all chemicals present in the market used for the care of the vineyard) and the total amount of sulfur dioxide. The laboratory Enocentro (Verona) edited the work. Some friends of the LINFOGRAFICO took care of the graph you can see below which shows in details the results obtained.
It is an intensive and accurate labor that represents the most important process of “self-analysis” undertaken by an association of wine growers. This practice is meant to embody the will of VinNatur to operate in a transparent way with the utmost respect for consumers and professionals in the world of wine.?These tests are designed to raise awareness of both producers and consumers on the use of certain chemicals used in agriculture; it is worth remembering that these practices, besides damaging human health, they cause leave residues in the vineyards creating serious ecosystem imbalances with losses of biodiversity and impoverishment of the soil
The results of the analysis, concluded a few days ago may be summarized as follows.? On a total of 135 analyzed samples, 126 were completely free from any type of pesticide, while the remaining 10 presented residues of pesticides. This is a very encouraging result compared to previous years observations since we experienced a 65% decrease of wines polluted.
The analysis of total sulfur dioxide showed that 43 wines appeared to have less than 10 mg / l of sulfur dioxide (the law in such cases allows to affix the label “DOES NOT CONTAIN SULFITES”), the remaining 97 wines were below 60 mg / l with a few exceptions that exceeded this level.
The list of the most deserving companies that proved not to use pesticides for many years, and committed themselves to decrease or disuse sulfur dioxide will be published soon.
Ormai da quattro anni, allo scopo di monitorare la conformità delle aziende aderenti, VinNatur ha deciso di analizzare approfonditamente i prodotti di ogni associato. Nel 2012 le analisi svolte hanno visto la ricerca di 120 principi attivi di pesticidi (ossia la totalità dei prodotti chimici in commercio che vengono utilizzati per la cura del vigneto) e le quantità di anidride solforosa totale. Il laboratorio che ha curato il lavoro è Enocentro (Verona). Il grafico che vedete, gentilmente curato dagli amici di LINFOGRAFICO , mostra nel dettaglio i risultati ottenuti.
Un lavoro dispendioso ed accurato che al momento rappresenta il più importante processo di “auto-analisi” intrapreso da una associazione di vignaioli. Ciò vuole dimostrare la volontà di VinNatur di operare con chiarezza nel massimo rispetto di appassionati e professionisti del mondo del vino. Queste analisi hanno lo scopo di sensibilizzare sia i produttori che i consumatori in merito all’uso di alcune sostanze chimiche utilizzate in agricoltura; è bene ricordare infatti che queste, oltre a provocare danni ancora oggi sconosciuti per la salute umana, lasciano residui nei vigneti provocando gravi squilibri dell’ecosistema con perdite di biodiversità ed impoverimento dei suoli. I risultati delle analisi, concluse pochi giorni fa possono riassumersi così. Su un totale di 135 campioni analizzati 126 sono risultati completamente esenti da ogni tipo di pesticida, mentre i restanti 10 presentano residui di pesticidi. Un risultato molto confortante rispetto agli anni precedenti in quanto vede una diminuzione del 65 % dei vini inquinati. L’analisi dell’anidride solforosa totale ha evidenziato che 43 vini risultano avere meno di 10 mg/l di anidride solforosa (la legge permette in questi casi di apporre in etichetta la dicitura “NON CONTIENE SOLFITI AGGIUNTI”), i restanti 97 vini sono al di sotto dei 60 mg/l con poche eccezioni che superano questo livello. Tra qualche giorno verrà divulgato l’elenco delle aziende più meritevoli, che hanno dimostrato di non usare pesticidi da molti anni e che si prodigano per la diminuzione o l’inutilizzo dell’anidride solforosa.