L’ONU ha dichiarato il 2015 l’Anno Internazionale dei Suoli.

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soil 2015

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato giuntoci dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) poiché riteniamo questi aspetti fondamentali per il nostro futuro, per comprendere meglio le cause delle nostre azioni!! Da anni mettiamo in primo piano l’importanza del suolo; fondamentale supporto per le nostre colture, patrimonio da tramandare sano e vitale alle generazioni future! Riflettiamoci.

La FAO stima che un terzo dei terreni mondiali siano degradati, a causa dell’erosione, della compattazione, dell’impermeabilizzazione, della salinizzazione, dell’erosione di materiale organico e di nutrienti, dell’acidificazione, dell’inquinamento e di altri processi causati da pratiche insostenibili di gestione dei terreni.

Se non vengono adottati nuovi approcci, nel 2050 l’ammontare globale di terreni arabili e produttivi pro capite sarà pari a solo un quarto del livello del 1960.

Suoli sani sono fondamentali per la produzione mondiale di cibo ma non prestiamo abbastanza attenzione a questo importante e “silenzioso alleato” ha affermato il Direttore Generale della FAO José Graziano da Silva.

Suoli sani non solo costituiscono la base per la produzione di cibo, combustibili, fibre e prodotti medici, ma sono anche essenziali per i nostri ecosistemi, visto che ricoprono un ruolo fondamentale nel ciclo del carbonio, immagazzinano e filtrano l’acqua e aiutano a fronteggiare inondazioni e siccità.

Possono volerci fino a 1,000 anni per formare un centimetro di suolo, e con il 33% di tutto il suolo mondiale degradato e con le pressioni umane in continua crescita, si stanno raggiungendo dei limiti critici che rendono la loro buona gestione una questione urgente, ha detto Graziano da Silva.

Definendo i suoli una “risorsa quasi dimenticata”, ha auspicato maggiori investimenti nella gestione sostenibile dei terreni, affermando che ciò sarebbe più economico di un loro ripristino. , “I suoli sono necessari per il raggiungimento della sicurezza alimentare e della nutrizione, dell’adattamento e della mitigazione del cambiamento climatico, nonché di uno sviluppo sostenibile in generale”.

Almeno un quarto della biodiversità mondiale risiede nel sottosuolo, dove, ad esempio, il lombrico è un gigante a confronto con minuscoli organismi come i batteri e i funghi. Questi organismi, tra cui le radici, agiscono da agenti primari per il funzionamento del ciclo dei nutrienti ed aiutano l’assorbimento di nutrienti da parte delle piante, favorendo al tempo stesso la biodiversità in superficie.


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