Andrea Ugolotti, strenuo sostenitore dei vini naturali ci invia queste poche righe di soddisfazione! Per noi è sempre un grande piacere.
Buongiorno Signori,
vorrei condividere con Voi questi ultimi mesi di collaborazione avuti con un giovane promettente interprete di una cucina che fa discutere, come da tempo avviene con i Vostri vini.
Ed è proprio per questo che l’aver costruito un percorso unito tra questi due elementi mi ha dato eccellenti soddisfazioni: quelle quotidiane, vissute nel ristorante, create sul voler credere nella cultura di una clientela sempre più attenta e preparata a “scoprire”, e quelle come ieri sera, dove, trovandomi a dover dirigere una serata super mondana nel quadrilatero mondiale della moda a Milano, abbiamo proposto senza dubbio alcuno, vini legati a persone e storie come le Vostre, proprio là dove spesso è un semplice “marchio” a dettare regole prima ancora di un effettiva qualità.
Non si parla di solforosa o lieviti selezionati, si usano termini semplici, non si associano le fragole, i lamponi, le more, il sottobosco o non so nemmeno io cosa ma si bevono bottiglie, si incuriosiscono clienti, ci si mette al Loro pari ed il resto avviene da sé.
E’ un modo diverso di vivere il vino: ognuno è sommelier di se stesso, slegato da ideologie giornalistiche, dove solo questi ipotetici esperti sono convinti di poter comprendere un qualcosa di naturalmente semplice.
Non si vincono premi o concorsi, si regalano emozioni.
Da tanti anni gioisco nel condividere una bottiglia di vino, sono sicuro che accada anche a Voi.
